Studiare tanto non significa necessariamente studiare in modo efficace. Può capitare di
trascorrere molte ore sui libri, rileggere più volte gli stessi appunti, fare fatica a ricordare le
informazioni oppure arrivare a un esame con la sensazione di non essere mai abbastanza
preparati. In altri casi, la difficoltà riguarda soprattutto l’organizzazione del tempo, la
concentrazione, la motivazione o la tendenza a rimandare. Quando lo studio diventa
faticoso, la prima reazione è spesso quella di pensare di non essere abbastanza capaci o di
non impegnarsi a sufficienza. In realtà, le difficoltà possono dipendere anche dal modo in cui
si affronta lo studio e dalle strategie utilizzate per comprendere, memorizzare e recuperare
le informazioni.
La valutazione del metodo di studio nasce proprio con questo obiettivo: comprendere meglio
il proprio modo di studiare, individuare le risorse su cui fare affidamento e riconoscere gli
aspetti che possono essere migliorati.
Che cos’è?
La valutazione del metodo di studio è un percorso individuale che permette di approfondire
come una persona organizza e affronta l’apprendimento. Non si limita a considerare quanto
tempo viene dedicato allo studio o i risultati ottenuti agli esami, ma cerca di comprendere
che cosa accade durante il processo di apprendimento.
Vengono esplorati diversi aspetti, tra cui:
1. Organizzazione e pianificazione: come viene distribuito il tempo, come si
organizzano i materiali e come si pianifica la preparazione di un esame;
2. Strategie di apprendimento: quali modalità vengono utilizzate per comprendere,
selezionare, memorizzare e ripassare le informazioni;
3. Attenzione: quali difficoltà si incontrano nel mantenere l’attenzione durante lo
studio;
4. Consapevolezza del proprio apprendimento: quanto si riesce a riconoscere ciò
che si è compreso, ciò che si ricorda e ciò che necessita di ulteriore
approfondimento;
5. Aspetti emotivi e motivazionali: come incidono l’ansia da esame, la paura di
sbagliare, la fiducia nelle proprie capacità e la motivazione.
Questi aspetti sono collegati tra loro e possono influenzarsi reciprocamente. Per esempio, la
paura di non riuscire a superare un esame può rendere più difficile concentrarsi; allo stesso
tempo, una pianificazione poco realistica può aumentare lo stress e la sensazione di non
avere abbastanza tempo.

Perché è importante conoscere il proprio metodo di studio?
A volte si continua a utilizzare modalità conosciute, come rileggere ripetutamente il libro o
sottolineare intere pagine, senza chiedersi se aiutino davvero a comprendere e ricordare le
informazioni. Altre volte si studia in modo discontinuo, si sottovalutano i tempi necessari
oppure si rimanda l’inizio della preparazione fino a sentirsi sopraffatti. Una strategia che
funziona per una persona potrebbe risultare poco efficace per un’altra, anche in relazione
alla materia da studiare, al tipo di esame e alle caratteristiche individuali. Comprendere il
proprio metodo di studio permette di interrompere il circolo vizioso del tentativo e dell’errore,
sostituendo l’idea di dover semplicemente studiare di più con la possibilità di studiare in
modo più consapevole, organizzato ed efficace e quali condizioni e strategie possono
supportare al meglio l’espressione delle proprie capacità.
Come si svolge la valutazione?
Il percorso inizia con un colloquio individuale, durante il quale vengono raccolte informazioni
sulla storia scolastica e universitaria, sulle abitudini di studio, sulle difficoltà incontrate e sugli
obiettivi che si desidera raggiungere. Successivamente, possono essere utilizzati questionari
e strumenti specifici per approfondire le strategie di studio, l’approccio all’apprendimento e
altri aspetti rilevanti. Tra questi può essere impiegata la batteria AMOS 17-Università,
pensata per esplorare diversi aspetti del metodo di studio degli studenti universitari. Gli
strumenti vengono scelti in funzione della domanda e delle esigenze della persona. I risultati
non vengono considerati isolatamente, ma integrati con le informazioni emerse durante il
colloquio. Il percorso si conclude con un colloquio di restituzione, nel quale i risultati
vengono condivisi e discussi insieme. L’obiettivo è costruire una comprensione chiara del
proprio modo di studiare, mettendo in evidenza sia i punti di forza sia le aree che potrebbero
beneficiare di un cambiamento.
A chi può essere utile?
Una valutazione del metodo di studio può essere utile a studenti universitari che:
- dedicano molte ore allo studio senza ottenere i risultati attesi;
- faticano a organizzare il tempo e a pianificare la preparazione degli esami;
- incontrano difficoltà nel comprendere, memorizzare o recuperare le informazioni;
- tendono a rimandare lo studio o fanno fatica a mantenere la concentrazione;
- vivono gli esami con ansia, insicurezza o paura di fallire;
- desiderano acquisire maggiore autonomia e consapevolezza nel proprio percorso
universitario.
Non è necessario trovarsi in una situazione di particolare difficoltà per intraprendere questo
percorso. Può essere utile anche a chi desidera conoscersi meglio come studente e
individuare strategie più adatte alle proprie esigenze!
Imparare a studiare meglio significa anche imparare a conoscersi meglio. La
valutazione del metodo di studio offre uno spazio per fermarsi, osservare le proprie abitudini
e comprendere quali cambiamenti possano rendere il percorso universitario più consapevole
ed efficace.
Dott.ssa Alessia Ravani – Psicologa e Psicoterapeuta in formazione